Cattedrale di Uppsala, la Domkyrkan

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La cattedrale di Uppsala

La cattedrale di Uppsala

Come aghi gemelli, le due guglie della cattedrale di Uppsala entrano nel cielo e ne bucano le nuvole bianche: 119 metri di mattoni e ingegno che fanno della Domkyrkan l’edificio ecclesiastico più alto di Svezia.

Dei suoi primi tratti gotici, c’è memoria dal 1260 quando il francese Etienne de Bonneuil del cantiere di Notre Dame di Parigi iniziò i lavori. Così lunghi, quasi interminabili da protrarsi per ben due secoli.

Tanto che la cattedrale di Uppsala fu consacrata solo nel giugno del 1435 quando non era ancora stata ultimata in ogni suo particolare. Devasta da più incendi, venne ricostruita quasi completamente nel 1702.

Poi, alla fine de XIX secolo, Helgo Zettervall le diede nuovi tratti gotici e vennero innalzate le torri gemelle. Dall’ultimo radicale restauro del 1970-76 la Domkyrkan non è più stata toccata. E chi la visita ora non può fare a meno di restare colpito da questa grande opera.

Dedicata a san Lorenzo, a Olaf e a Erik di Svezia, patrono del Paese, la cattedrale di Uppsala meraviglia chi la visita già all’ingresso con le statute dell’Annunciazione e della Flagellazione.

Il portale neogotico del fianco sinistro ospita la statua di San Olaf, mentre quello del lato destro è più ricco: risale quasi tutto al 1280 e vanta la statua di San Lorenzo mentre la parte del 1330 ha Teorie Angeliche degli archivolti e Scene del Vecchio e del Nuovo Testamento nei piedritti.

L’interno della cattedrale di Uppsala è illuminato da una calda luce: si espande tra le tre navate che si formano grazie ai pilastri a fascio con il transetto, il coro e il deambulatorio. Dopo la Riforma, le cappelle laterali sono state convertite in luoghi funerari.

Tra loro spicca di certo la tomba del re Gustav Vasa e delle sue due prime mogli. L’opera è stata realizzata da Willem Boy da Anversa nel 1576, mentre gli affreschi che ne raccontano la vita sono di J.G. Sandberg.

La maggior parte delle decorazioni pittoriche della cattedrale di Uppsala sono attribuibili a Caleb Althin, pittore epigone di Nazareni e Preraffaelliti. Il bel pulpito, regalo della regina Edvige Eleonora fu invece disegnato da Nicodemus Tessin il Giovane e scolpito da Burchard Precht.

Altra opera imperdibile è il cenotafio di Linneo, scolpito in porfido da Tobias Sergel. I resti del grande naturalista sono in realtà sotto il pavimento. In ultimo, se si vuole vedere il tesoro della Domkyrkan si deve entrare nella torre Nord. Lì oltre alla vesti sacre, tutto brilla.

Per approfondire:
Wikipedia

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