Fortezza di Goteborg, Skansen Kronan

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Skansen Kronan - Göteborg © Andrea Lessona

Skansen Kronan - Göteborg © Andrea Lessona

La corona di Skansen Kronan brilla con gli ultimi raggi di sole. Li ho seguiti sin quassù, gradino dopo gradino, lungo la scalinata che dal quartiere di Haga porta alla collina su cui domina la fortezza di Goteborg.

Uno spiazzo di terra battuta accoglie il mio respiro corto di fatica: negli occhi ho mura imponenti, spezzate da finestrelle di ferro e circondate da infissi di legno, che disegnano un edificio dalla storia centenaria, sormontato dal simbolo reale.

Costruita nella seconda metà del XVII secolo, questa fortezza di Goteborg fu realizzata da Erik Dahlberg. Venne inaugurata nel 1689 e, come l’avamposto gemello di Skansen Lejonet, doveva proteggere la seconda città di Svezia dai nemici danesi. Che non arrivarono mai.

Per questo motivo i 23 cannoni di cui è circondato Skansen Kronan non spararono un colpo. Ancora oggi sono qui, muti, nel loro alzo verso l’orizzonte vuoto: vengono cavalcati dai ragazzi per ciondolare le gambe e godere il tramonto.

Arrivo davanti all’entrata della fortezza di Goteborg, e provo a salire l’interno di mura spesse dai quattro ai cinque metri: sono fatte di granite, gneiss, diabase e trattengono il freddo e il silenzio che solo stufe elettriche e giovani in festa spezzano.

Skansen Kronan, oggi, è diventato un luogo dove celebrare party e matrimoni. Così, mi ritrovo involontario invitato, in questo turbine di danze svedesi. Eppure, intorno al 1850, la struttura era un rifugio per i senzatetto.

In quel periodo le abitazioni della seconda città di Svezia non erano sufficienti, e i più sfortunati venivano stipati in questa fortezza di Goteborg. Qualche anno dopo, l’edificio venne addirittura usato come prigione.

La domenica, sullo spiazzo di Skansen Kronan, i carcerati vendevano i loro manufatti di stracci alle persone. Come ho fatto io prima, salivano la collina per comprare a poco prezzo fazzoletti e coperte e, a volte, irridere i condannati.

Sino al 2004 questa fortezza di Goteborg venne adibita a museo militare. Ma a prescindere dall’utilizzo attuale e passato della struttura, ciò che più amano le persone è la vista che si gode da quassù.

Gli occhi possono abbracciare la linea delle case di legno e le strade acciottolate del quartiere di Haga, laggiù. Prima di ridiscendere l’infinita scalinata e attraversarlo, mi volto verso Skansen Kronan. Il sole si è spento dietro l’orizzonte, ma la sua corona continua a brillare dorata.

Per approfondire:
Wikipedia

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