Helsingborg, Svezia di confine

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Lo skyline di Helsingborg © Andrea Lessona

Lo skyline di Helsingborg © Andrea Lessona

Dalla torre di Kärnan guardo Helsingborg svanire nell’Øresund: i riflessi antichi della seconda città della Scania scivolano via sulle acque scure che attraversano lo stretto tra Svezia e Danimarca.

Anche il cielo nuvoloso nasconde la costa opposta e la cittadina dal nome quasi gemello di Helsingør: durante i giorni di sole, si può vedere nitida la fortezza di Kronborg dove William Shakespeare ambientò l’Amleto.

Nonostante le nubi troppo spesse per superare il confine d’acqua, posso ammirare Helsingborg da quassù: 35 metri d’antico lascito che in origine appartenevano al castello di Kärnan.

Ancora oggi la torre è il simbolo di questa cittadina di 97 mila abitanti, nata danese nel 1085 quando venne fondata, e divenuta svedese nel 1658. Da allora il torrione ha presidiato il confine.

Dal suo loggione merlato guardo dietro le mura e intuisco il giardino dello Slottshagen e il gruppo scultoreo di Christian Eriksson. Poi lo sguardo si spinge più in là e sbatte contro il frontone a gradoni di tipo anseatico della chiesa principale di Helsingborg.

L’interno a tre navate di Santa Maria custodisce un pulpito barocco del 1615 fatto risaltare dalla luce delle vetrate variopinte del 1937 dietro al coro. I resti degli affreschi del Quattrocento sono ulteriore tesoro come l’ancora intagliata d’arte tedesca del XV secolo, e alcuni modellini di navi fatti per ex voto.

Di fronte all’edificio ecclesiastico di Helsingborg, la piazzetta circondata da case basse e in legno è teatro di un imperdibile mercato delle pulci: si svolge ogni sabato, ma solo durante la stagione estiva.

A nord est del centro storico della città, il Fredriksdal si distende verde per formare un parco enorme. Il suo nome deriva da un palazzo del 1787 dove c’è la sede dello Stadsmusset, il museo della storia e del folclore locale.

Questa area green di Helsinborg è così ampia che ospita anche un giardino botanico, un teatro open e il Fredriksdal friluftsmuseum, il più grande museo all’aperto di tutta la Svezia.

Basti pensare che qui è stato ricostruito un quartiere di case e botteghe artigiane antiche che prima si trovavano nel centro della città. È lì che oggi si trova la stazione e il Stadshus, il municipio.

Entrambi sono sorti nella zona più trafficata di Helsingborg: quella che insieme al porto è attrattiva principale dei turisti. Molti di loro proseguono verso sud dove si trova il parco termale.

È lì che in estate è possibile prendere le acque come durante il periodo d’oro delle terme. Ed è sempre lì che si trova la fonte alcalina il cui liquido naturale viene esportato in tutto il mondo.

Mentre il drappo di nubi spesse si leva dal cielo, io scendo dalla torre di Kärnan: legno di scalini scricchiolanti da percorrere per raggiungere il suolo e iniziare a scoprire Helsingborg a piedi.

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