Isola di Stora Karlso, riserva naturale di Svezia

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Isola di Stora Karlso © Andrea Lessona

Isola di Stora Karlso © Andrea Lessona

Dal faro di Stora Karlso, guardo il mar Baltico bagnare l’isola: due chilometri e mezzo di roccia antica divenuta riserva naturale di Svezia – la seconda più vecchia al mondo dopo il parco nazionale di Yellowstone.

Sbarcato nel molo col ferry proveniente da Klintehamn sulla vicina Gotland, l’ho girata tutta a piedi scoprendola passo a passo grazie ai sentieri che l’attraversano. Un viaggio per goderne forma e colori iniziato nel piccolo insediamento – un museo, una caffetteria e qualche edificio di legno ruvido soltanto.

Stora Karlso è per lo più un altopiano calcareo, circondato da ripide scogliere lungo la riva. È in gran parte coperto con Alvar, con molti cespugli di ginepro e alcuni piccoli boschetti di alberi decidui.

Scogliere su Stora Karlso © Andrea Lessona

Scogliere su Stora Karlso © Andrea Lessona

Ogni tanto qualche pecora nera infastidita mi è passata troppo vicina mentre cercavo di vedere i resti della cava di marmo usato per costruire alcune delle cento chiese di Gotland così come i primi insediamenti umani sull’isola dell’età della pietra tra cui una tomba.

Conosciuta per la sua ricca avifauna e flora, Stora Karlso è un paradiso per gli appassionati della natura che la possono visitare e anche soggiornarvi nelle poche case a disposizione o nel faro dove sono ora io solo da maggio a settembre.

Poi, l’isola torna a essere ciò che è sempre stata: un monumento vivente dove nidificano grandi colonie di Guillemot comune e Razorbill. In primavera, le orchidee si distendono variopinte e formano una tavolozza screziata.

Come quelle che circondano il faro di Stora Karlso. Profilo bianco a picco sulla scogliera, fu costruito nel 1887 divenendo il primo insediamento permanente del luogo in tempi moderni.

Nel 1930, invece, fu realizzata la casa per il guardiano. Nel 1974, quando venne posato un cavo elettrico, il faro fu totalmente automatizzato e gli ultimi residenti permanenti lasciarono l’isola per sempre.

Dismesso e sostituito da una lampada alimentata a celle solari nel 2010, il faro è oggi il luogo perfetto dove passare la notte: così che sia all’alba sia al tramonto salendo sulla balaustra si possa vedere il mar Baltico tratteggiare Stora Karlso.

Per approfondire:
Wikipedia

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