Ponte di Oresund, capolavoro ingegneristico

di
Ponte di Oresund, Svezia © Richard Dennis

Ponte di Oresund, Svezia © Richard Dennis

Arco di cemento bianco nel cielo rosso, il ponte Oresund si tende tra Svezia e Danimarca, per unire le due nazioni scandinave. In piedi sulla sponda svedese, guardo il suo profilo ombra increspare le acque dell’insenatura: quelle che domattina supererò col treno che collega Malmö a Copenaghen.

L’opera moderna è ambizione antica di legare i due paesi superando il mare che li divide. Così dopo anni di lavoro e tre miliardi di dollari spesi, il 1° giugno del 2000 è stato inaugurato la struttura strallata più lunga d’Europa dove scorrono l’autostrada E20 e la ferrovia a doppio binario.

Ogni giorno sulla tratta, lunga 15,9 chilometri, passano migliaia di persone e tonnellate e tonnellate di merci, trionfo del commercio scandinavo in perenne movimento. La struttura disegnata dallo studio danese di architettura Dissing + Weitling comincia a Lernacken, a sud di Malmö.

Sotto il Ponte di Øresund, Svezia © Olga

È da lì che parte il ponte Oresund: 7845 metri lanciati nel cielo sopra l’insenatura da cui l’opera prende nome. Circa 5,35 chilometri si trovano in territorio svedese. Il pilone che vedo svettare tra le nuvole rosse è alto 203,5 metri. Ed è la costruzione più alta di tutto il Paese.

La gittata arriva dalla parte danese, sino all’isola artificiale di Peberholm – lunga ben 4,05 chilometri. La tratta continua poi attraverso un tunnel sotterraneo e riemerge vicino all’aeroporto Kastrup di Copenaghen, da dove mi imbarcherò.

Più la guardo, più rimango stupefatto da questa meraviglia ingegneristica: la rampa occidentale ha 22 campate, quella orientale, 28: la maggior parte raggiungono un’altezza di 140 metri.

In mezzo si innalza la vera e propria gittata del ponte Oresund, la cui parte centrale è lunga 490 metri. I piloni in cemento armato arrivano a misurare 206 metri.

In mezzo si trova l’autostrada a quattro corsie e, appena sotto, la ferrovia. I ciclisti che qui abbondano e sono caratteristici quasi come le fiabe scandinave, non possono transitare. Quando le acque dello stretto sono normali, tra loro e la parte inferiore della struttura ci sono 57 metri: una misura ottima per consentire il transito navale.

Prima di tornare in albergo, guardo per l’ultima volta il ponte Oresund: il cielo rosso fuoco ha ormai dipinto di vermiglio il suo arco di cemento bianco.

Per approfondire:
Wikipedia

I commenti all'articolo "Ponte di Oresund, capolavoro ingegneristico"

Scrivi il tuo commento tramite

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...