Scania, la Provenza di Svezia

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Scania in fiore © Andrea Lessona

Scania in fiore © Andrea Lessona

Un vento dolce attraversa la Scania, e ne tratteggia l’orizzonte di contrasti vividi. Conosciuta come la Provenza di Svezia, la contea più meridionale del paese scandinavo è un arcobaleno di natura, storia e cultura.

Al centro della regione dell’Örestund, si tende in fertili campi coltivati, foreste dense e laghi profondi. Castelli d’antica foggia, ricchi musei e chiese medievali abitano villaggi in perfetto stile rinascimentale.

Roccaforte dell’epoca vichinga, la Scania è oggi una delle zone più floride e fiorenti dell’Europa: i suoi 400 chilometri di spiagge oro e i numerosi parchi nazionali vengono valorizzati dal grande rispetto dell’ambiente senza rinunciare alla modernità.

Grazie ai suoi tre aeroporti, il ponte tra il capoluogo Malmö e Copenaghen e i collegamenti con i maggior porti del Baltico, la Provenza di Svezia è una area all’avanguardia da cui si possono raggiungere oltre venti milioni di persone in meno di 12 ore.

Ma ciò che più ho amato nell’attraversare la Scania è stato il volto sincero e i modi gentili della sua gente. Gente pacata che si accende nei tanti eventi e attività di cui la contea vive durante tutto l’anno.

Così, parlando con loro, ho scoperto il Festival dei Gamberi a Malmö in cui ne vengono consumati più di centomila. E poi la Festa di San Martino, evento di celebrazione e origine medievale durante cui si può assaggiare la zuppa nera di sangue d’oca.

Mi hanno raccontato anche della Festa dell’anguilla in novembre e della Midsommar, la Vigilia di Mezz’estate, in cui viene issato il palo con corone di frasche: è tradizione secolare che la Scania celebra anche in onore delle sue radici danesi.

Storicamente parte della Skåneland, la zona insieme allo Jutland e alle”isole” formavano la Danimarca. Poi nel 1658, dopo il trattato di Roskilde in cui Federico III fu costretto a cedere quasi la metà dei suoi territori a Carlo X di Svezia, la provincia divenne svedese.

Oggi c’è chi dice che la Scania rappresenti il meglio dei due Paesi sia in termini strutturali che naturali. Di certo c’è la meraviglia dei suoi contrasti forti. Attraversandola in macchina ne ho visto mutare colori e foggia in meno di un’ora.

Natura selvaggia e altopiani sono declinati in dolci colline e spiagge finissime. L’interno disteso in campi gialli di ravizzone e colture rosse di papaveri mi ha mostrato coltivazioni all’avanguardia dove viene prodotto anche il vino.

Segreti ancestrali si sono rivelati nella maestà di Ales Stenar, la Stonehenge di Svezia e nelle città come Helsingborg e Lund che conservano sapere colto, e cattedrali maestose. Il tutto unito dal vento caldo che attraversa la Scania e ne tratteggia l’orizzonte di contrasti vividi.

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